Fastweb condannata dall’authority

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Alcuni giorni fa l’antitrust ha condannato Fastweb, a causa della velocità che dichiara verso la propria clientela.


L’operatore della fibra ottica ha ricevuto un’ammenda di 60.000 euro, a seguito di un provvedimento preso dall’antitrust a causa della velocità di navigazione ADSL dichiarata da Fastweb sul proprio sito web.
 
Sin da aprile 2008, infatti, pare che i consumatori abbiano inviato delle segnalazioni, a seguito delle quali gli Uffici dell’Antitrust hanno fatto delle rilevazioni; in pratica sembra che il sito internet di Fastweb, abbia indotto i consumatori a credere di poter navigare a velocità elevate (superiori a quelle ottenibili in realtà dalla maggior parte delle persone).
 
In relazione alla stessa pubblicità, anche l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha espresso il proprio parere: le informazioni sulle effettive condizioni tecniche di utilizzo e funzionamento del servizio, nonché le caratteristiche e le prestazioni tecniche del servizio all’utente, incluse le prestazioni minime garantite, costituiscono informazioni essenziali sull’offerta pubblicizzata in quanto possono costituire limitazioni nella fruizione del servizio stesso, e che pertanto esse devono essere complete, comparabili e di facile consultazione. L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, inoltre, con la delibera n. 244/08/CSP, oltre ad individuare modalità di misurazione degli indicatori di qualità dell’accesso a internet, ha indicato agli operatori “la necessità di una completa e trasparente informazione all’utenza inclusiva della velocità di trasmissione e della banda minima garantita”.
 
L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha pertanto considerato come il comportamento posto in essere da Fastweb, consistente nella diffusione attraverso il proprio sito internet di offerte commerciali in materia di connessione ADSL, possa integrare una violazione del Codice del Consumo, in quanto risulta idoneo ad indurre in errore le persone alle quali è rivolto o da esso raggiunte sulle caratteristiche e condizioni economiche dei servizi di accesso e navigazione in internet, e a causa della sua ingannevolezza, è suscettibile di pregiudicare il comportamento economico ai sensi degli articoli 20, 21 e 22 del Decreto Legislativo n. 206/05.
 
Alla fine Fastweb è stata sanzionata per pratica commerciale scorretta, per un importo di 60.000 €.
 
Siamo sempre alle solite: una multa troppo bassa per quello che è stato il giro d’affari avuto da Fastweb in seguito alla pubblicità ingannevole; io infatti immagino che abbia guadagnato ben più di 60.000 euro.