Finlandia: la banda larga è un diritto di tutti!

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La Finlandia è una terra esotica per noi Italiani, popolo mediterraneo. Terra famosa per il clima polare, la neve, le magnifiche aurore boreali, gli orsi, e, last but not least, le donne.
Ma forse non tutti sanno che la Finlandia è anche uno dei paesi europei più avanzati tecnologicamente, e con una fra le più alte alfabetizzazioni informatiche.
Ebbene: il governo finlandese ha approvato un provvedimento che sancisce il diritto legale alla banda larga.


Secondo quanto riportato dall’emittente nazionale Yle, a partire dal prossimo luglio, ogni cittadino finlandese avrà diritto ad una connessione ad almeno 1 Mega.
 
La Finlandia è il primo paese al mondo a garantire per legge il diritto alla banda larga.
 
Il Governo ha anche deciso che al massimo entro il 2015 le connessioni broadband dovranno arrivare a ben 100 Mega.
 
Bisogna tenere presente che al momento la Finlandia è già uno dei paesi con la maggiore penetrazione della banda larga nelle case (insomma: con una bassissima percentuale della popolazione colpita dal digital divide, si parla di meno di 2000 abitazioni in tutto il Paese); nonostante ciò, il Governo ha deciso che va data una spinta al settore.
Tra l’altro bisogna anche notare che gli operatori, se non fosse stato per questa legge, probabilmente non avrebbero mai coperto quelle zone lontane dalla civiltà dove, per esempio, in mezzo alla tundra, a decine e decine di Km dal paese più vicino, si trova una sola famiglia. La spesa necessaria ad interrare i cavi non vale il guadagno che si potrebbe ricavare.
 
In ogni caso la Finlandia non ha fatto altro che rispettare quella che sembra la volontà della Comunità Europea; e il Governo si dimostra molto lungimirante: come ho già detto è uno dei paesi più avanzati in Europa, e questo è dimostrato dal fatto che in Finlandia il settore high-tech è molto sviluppato, con Nokia davanti a tutti; inoltre si punta molto sulle materie scientifiche, incentivando gli studi. Non dimentichiamo che stiamo parlando del paese di Linus Torvalds, l’inventore del celebre sistema operativo open source Linux.
 
E l’Italia? Purtroppo scivoliamo sempre più in basso nelle classifiche “tecnologiche”, e non ci resta altro che sperare nelle promesse (anche se finora non sono state mantenute) fatte dal Governo.