Fondi per la banda larga: forse si, forse no… ma decidetevi!

ADSL naked

Ho già parlato ampiamente in passato dei fondi per la banda larga, prima promessi, poi bloccati, poi promessi di nuovo, e poi bloccati, ecc. ecc.
Sembrava essere arrivati a mettere il punto quando Gianni Letta ha dichiarato che di sbloccare i fondi non se ne parla fino a che non si esce dalla crisi… ora se ne torna a parlare.


La dichiarazione di Gianni Letta ha suscitato un vespaio di polemiche, sia dal mondo dei privati (es: Confindustria), che dal Governo stesso (Scajola); in queste ore si torna a parlare della telenovela infinita di questi fondi.
 
Ho detto telenovela proprio perché la situazione, invece di diventare più chiara con il passare del tempo, diventa sempre pià complicata: le parti in gioco prendono posizioni che spesso sono molto distanti tra di loro (per non dire contrastanti), e non si riesce a capire in che direzione stiamo andando.
 
Bernabè, che è l’amministratore delegato di Telecom Italia, ha dichiarato che la la rete in fibra Italiana è di altissimo livello, anche paragonandola agli altri paesi europei, poiché Telecom investito 18 miliardi di euro per ammodernarla. Le conclusioni di Barnabè sono che non c’è bisogno di interventi strutturali: oggi ci sono meno guasti di un tempo, l’efficienza è aumentata, ed inoltre Telecom ha in cantiere altri investimenti negli anni a venire.
 
E allora il problema dove sta? Perché l’Italia arranca nelle classifiche internazionali?
Secondo Bernabè il problema sta nell’offerta commerciale, che non è adeguata, e nella scarsa alfabetizzazione informatica della popolazione.
 
L’AD di Telecom quindi si auspica che i fondi (che attualmente sono bloccati) vengano spesi per abbattere il digital divide: si tratta di zone che per le aziende (Telecom, Tele 2, Infostrada) non sono appetibili, ed è quindi giusto che la copertura venga fatta con fondi pubblici (attenzione: è l’opinione di Barnabè… io personalmente penso che se la copertura viene fatta con fondi pubblici, non è giusto che un’azienda privata, quale è Telecom, ci guadagni).
 
Il Ministro Scajola, invece ribadisce che gli investimenti sulla banda larga arriveranno per fine anno, e saranno investiti per il riammodernamento della pubblica amministrazione.
 
Come abbiamo visto ci sono posizioni contrastanti, e la gente comune non può fare altro che aspettare e stare a guardare come andrà a finire questa telenovela.