Problemi con l’ADSL? Se non funziona la disdetta è gratuita.

Agcom

Capita a molti di subire continue disconnessioni con l’ADSL, poi perdere tempo al telefono con l’assistenza clienti, e magari sentirsi dire che è colpa del modem o del router.
Vediamo se possiamo difenderci, e come possiamo fare per disdire l’abbonamento.


Se il modem o il router non si collegano, o si disconnettono frequentemente, l’unica cosa da fare è quella di chiamare l’assistenza clienti, e vedere se riescono a risolvere il problema. A volte si tratta di problemi di configurazione della centrale, a volte si tratta di doppini telefonici deteriorati, altre volte si tratta di problemi dovuti al modem o al router.
In ogni caso, se le soluzioni che vi vengono proposte di volta in volta dall’assistenza tecnica non vi soddisfano, è possibile disdire l’abbonamento in maniera gratuita, ma solo nel caso in cui le resposabilità siano effettivamente del provider, e solo nel caso in cui non si tratti di problemi di velocità (quella infatti non la garantisce nessuno), ma di “uptime“, e cioè continuità del servizio.
 
Se i problemi di stabilità della connessione sono dovuti alle caratteristiche del doppino telefonico, o dalla eccessiva distanza dalla centrale, oppure qualche altro difetto degli apparati della centrale telefonica, l’utente non ha ricevuto il servizio che ha richiesto: non si tratta di una ADSL lenta, ma di una ADSL che non funziona per niente.
 
In questo caso l’utente ha quindi diritto a disdire senza pagare penali (che in genere sono previste in caso di disdetta anticipata), e a ricevere il rimborso dei canoni pagati. Ovviamente il provider non è mai d’accordo con questo punto di vista (perché lo colpisce al portafogli) e, per far valere i propri diritti, bisogna utilizzare le procedure di conciliazione previste dai regolamenti a difesa dei consumatori.
 
Sul sito dell’Agcom è spiegato per bene come fare (qui le istruzioni); se la procedura fallisce si potrà far ricorso al Giudice di Pace.